RICORDATI DI ME

RICORDATE DI ME Souvenir d’autore

SHOWROOM PERMANENTE VENEZIA

Domenica 20 luglio si è inaugurato il nuovo showroom permanente presso Françoise Calcagno Art Studio, 16 artisti di varie nazionalità saranno presenti in galleria durante 10 mesi, e avranno l’opportunità di far vedere al pubblico il loro lavoro per esteso.

L’inaugurazione è stata molto gradevole, i vari artisti si sono incontrati e c’é stato un interessante scambio di idee, la gallerista e le assistenti sono state molto brave a disporre 16 artisti nello spazio e hanno saputo creare un ambiente colorato e armonico che fa della galleria un luogo piacevole dove si può spendere in pace del tempo per osservare le diverse opere in mostra.

Invito tutti alla visita dello showroom in campo del ghetto nuovo presso la galleria Françoise Calcagno Art Studio!

Condivido con voi alcune fotografie

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RICORDATI DI ME souvenir d’autore

immagine showroom calcagnoCOMUNICATO STAMPA
Si inaugura domenica 20 luglio 2014 alle ore 18.30 presso la galleria Françoise Calcagno Art Studio a Venezia, in Campo del Ghetto Nuovo, la mostra dal titolo RICORDATI DI ME souvenir d’autore.
Non si tratta semplicemente di una collettiva, ma di un esperimento di condivisione permanente di uno spazio espositivo da parte di 16 artisti che realizzano in questo modo un autentico showroom d’arte contemporanea autogestito. Le opere esposte sono di piccolo o medio formato e offrono un ricco e interessante spaccato della produzione artistica attuale.
Tutti gli artisti coinvolti, di varie nazionalità, hanno un qualche legame con Venezia, ed è forse questo il filo che li unisce e dà un senso a questo voler essere insieme. All’iniziativa aderiscono Elvezia Allari, Silvia Battisti, Françoise Calcagno, Cristina Cortese, Hélène Galante, Daniela Levera, Cate Maggia, Alix Manchet, Concetta Nasone, Silvia Paladini, Gabriele Perissinotto, Agustina Ponce,Luigi Rifani, Katia Scotti, Rossana Stiassi, Paola Volpato.
Elvezia Allari crea allestimenti, monili e opere di textile design artificiali, assecondando un immaginario gentile con oggetti sorprendenti e sintetici.
Il tema del tempo è frequente nelle opere di Silvia Battisti che partendo dal presupposto “a ciascuno il suo tempo”, ne dà una sua visione attraverso segmenti tenuti assieme da un filo metallico.
Françoise Calcagno presenta dei lavori in cui gioca con immagini di Venezia, la fotografia si unisce qui alla pittura astratta, ridando vita a ricordi ed atmosfere senza una vera collocazione temporale.
Cristina Cortese dal 2003 riprende l’attività del disegno a carboncino e pastello che l’aveva appassionata fin da giovane. Dopo il contatto con molti artisti, inizia ad esporre i suoi collages e i suoi nudi.
Gli ultimi lavori di Hélène Galante hanno come tema centrale la vita con i suoi cicli, rappresentati attraverso la natura vegetale.
Daniela Levera ha approfondito gli studi nella città di Faenza e dal 2014 lavora l’argilla nel suo laboratorio personale di Venezia, svelando segreti e possibilità di questo meraviglioso materiale.
Cate Maggia è giunta all’elaborazione di una tecnica personale basata sull’impiego di collage, in cui utilizza indumenti e accessori che hanno scandito la sua storia.
Per Alix Manchet la matrice è la pagina bianca del racconto dove il segno s’impone solcando il metallo, il legno, graffiando il plexiglass, strappando il cartone per lasciare che la luce si faccia strada tra i vuoti e i pieni delle sovrapposizioni, creando movimento e dinamismo.
Le B’Estes di Concetta Nasone, create in collaborazione con Eugenia Pinna, sono oggetti scultura che rappresentano tre animali tipici della fauna sarda. Interamente realizzati a mano intrecciando la lana su una sagoma di legno pressato.
Silvia Paladini si è occupata di creazione di gioielli, di realizzazione di maschere,costumi e oggetti di scena per il teatro e si è recentemente avvicinata alla pittura attraverso un utilizzo sapiente dell’acquerello.
Negli ultimi anni Gabriele Perissinotto ha riscoperto una giovanile passione, la fotografia. Infatti, molti suoi lavori recenti, sono fotografie digitali elaborate in vari modi e stampate su materiali diversi.
L’argentina Agustina Ponce di Buenos Aires presenta opere astratte di forte impatto i cui supporti sono stati fatti interamente con materiali di scarto della Mostra del Cinema di Venezia del 2008.
Luigi Rifani utilizza oggetti, foto, negativi e grafica su cartone per realizzare originali opere di collage, ha esposto per la prima volta nel 1973 alla Fondazione Bevilacqua la Masa, per poi proseguire con numerose personali e collettive in Italia e all’estero.
Katia Scotti ha approfondito la tecnica della pittura ad olio grazie agli insegnamenti di Giovanni Soccol, diventato il suo maestro, grazie a lui ha avuto modo di approfondire le tecniche del passato.
Rossana Stiassi, artista da sempre molto attenta all’evoluzione del gusto nell’arredamento e nel design, presenta i suoi lavori più recenti che sono collages di tela dipinta su legno.
Paola Volpato, lavora ad affreschi, opere di arte pubblica ed installazioni site-specific. Dal 1984 espone in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Info: Françoise Calcagno Art Studio, Campo del Ghetto Novo 2918, Venezia (+39) 0415246039 – 3292462229
calcagnoartgallery@gmail.com http://www.calcagnoartstudio.com

 

Stampa manuale su argilla

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIn queste ultime settimane ho avuto la possibilità di collaborare con un artista/fotografo a Venezia, che lavora con la stampa, lui ha ripreso e reinventato una tecnica per poter stampare sulla carta una immagine digitale attraverso un processo di lavorazione manuale dove si utilizzano materiali naturali.

Tutto quanto il processo è molto interessante e divertente, si possono ottenere risultati molto fini e si può lavorare con diversi colori.

In qualità di ceramista ho voluto utilizzare la tecnica e adattarla al supporto ceramico, riuscendo finalmente a ottenere ottimi risultati!

In partenza mi sembrava una tecnica piuttosto limitata visto che si riusciva a ottenere un buon risultato solo con il supporto crudo e a durezza cuoio, dopodichè sperimentando e mettendo a punto le formule sono arrivata alla applicazione sul supporto in qualsiasi stato.

Ora stiamo  formulando il workshop, che sarà interessante per esperti e appassionati di ceramica, ipotizziamo che da settembre si potrà cominciare a frequentare.

Ho voluto condividere questa esperienza perchè è stata una ricerca veramente interessante e innovativa nel campo della ceramica.

Condividerò alcune fotografie delle prove (alcune venute bene altre non tanto!) su questo post.

 

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