CORSO DI CERAMICA PER ADULTI – 2015

CORSI 2015

CORSO DI CERAMICA PER ADULTI A VENEZIA

CORSO DI APPRENDIMENTO DELL’ARTE DELLA CERAMICA

Riprendiamo a Giugno 2015!

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Il corso di ceramica per adulti è rivolto a persone di tutte le età, con o senza esperienza in materia ceramica. E inoltre possibile iniziare in qualsiasi momento dell’anno, ogni partecipante realizza un percorso personale attraverso l’apprendimento di diverse tecniche di modellazione, decorazione e cottura.

La proposta è quella di realizzare un corso continuativo, seguendo un programma, con la possibilità di frequenza di una o due volte a settimana dipendendo dai propri impegni.

L’obbiettivo del corso è quello di avvicinare al partecipante a questo antico materiale e sfruttare le sue possibilità artistico creative. Una volta acquisita un po’ di esperienza, il partecipante sarà libero di apprendere l’arte attraverso le sue idee, creando così oggetti e opere frutto della propria fantasia ed immaginazione,  manufatti funzionali o opere artistiche di ottima qualità e con alto potenziale.

Cominceremo con l’apprendimento delle tecniche di modellazione e decorazione di base, in maniera teorica e pratica, attraverso diverse fasi di lavorazione dell’argilla. Andremo avanti con la scoperta del forno, e le diverse cotture che si possono realizzare in maniera da conferire svariati effetti e caratteristiche ai nostri manufatti. Ciò consentirà di avere gli strumenti per lo sviluppo dei propri progetti e di approffondire gli aspetti tecnici necessari per la realizzazione dei pezzi.

Nel corso si ha la possibilità di imparare a realizzare:

Sculture e basso rilievi

Stoviglie

Oggetti decorativi e di arredamento

Stampi e modelli in gesso

Smalti ed impasti

Diversi tipi di cotture

Personalmente l’argilla  ha cambiato il mio modo di pensare e vivere, mi ha portato benessere e felicità, mi ha fatto approfondire sulla storia e il territorio, e ha fatto si che la passione per quest’arte venga tramandata.

INFO

Costo: Per un mese di lezione, nel prezzo sono inclusi tutti i materiali e le cotture, questo vuol dire che i partecipanti porteranno a casa tutti i loro manufatti senza altre spese.

Una volta a settimana: 150 euro (4 lezioni)

Due volte a settimana : 240 euro (8 lezioni)

Orari : Giovedì 9.30 – 12.30 h
Martedì e Giovedì 17.00 – 20.00 h nella sede dei bochaleri

Giorni e orari da concordare con i partecipanti per le lezioni nel Atelier.

Durante il mese di febbraio saranno ospiti due maestri ceramisti, Giuliana Rolli che insegnerà la tecnica del terzo fuoco, e Furio Santi chi terrà 5 incontri di Raku nudo.

Durante il mese di marzo  Sybille proporrà 4 incontri per imparare la tecnica del neriage

Durante il mese di aprile il maestro Aldo Rossi approfondirà con i partecipanti dell´anno scorso con un corso di tornio.

Per qualsiasi informazione contattarmi tramite e/mail daniela.levera@gmail.com oppure telefonicamente al 3465913578

ATTENZIONE

AL MOMENTO MI TROVO IN CILE A DETTARE DEI WORKSHOP

RIENTRO IL GIORNO 2 GIUGNO

SOLO CONTATTO TRAMITE E-MAIL

Ecco alcune fotografie!

Ringrazio a tutti gli allievi per le foto!!

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Annunci

CURVE DI TEMPERATURA

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All’inizio il tema del forno è sempre un problema, non sappiamo usarlo bene e tutto ci fa paura ma sopratutto non sappiamo quali curve di temperatura usare.

Ogni ceramista ha le proprie curve dipendendo dal tipo di lavoro che fa, ciò nonostante questo articolo ti sarà utile per capire un po di più sulle curve di temperatura.

Anticamente esisteva la figura del fochista chi era in grado di conoscere la temperatura all’interno del forno osservando il colore della luce al suo interno, questa figura aveva una grande sensibilità, una conoscenza del proprio forno e una lunga esperienza nel processo di cottura.

Alla fine del XIX secolo, rispettivamente in Germania e negli Stati Uniti, Seger e Orton svilupparono il metodo dei coni pirometrici. Questi coni permettono oggi di controllare che il forno arrivi a temperatura, sopratutto se è un forno fatto artigianalmente.

Oggi, il sistema più usato è rappresentato dai pirometri. Il pirometro fornisce in tempo reale l’esatta temperatura dettata da una termocoppia inserita all’intero del forno. La termocoppia è costituita da una coppia di conduttori elettrici di diverso materiale uniti in un punto e sfrutta un preciso fenomeno fisico detto effetto Seebeck. Infatti Seedeck scoprì che in un circuito formato da due conduttori di natura differente, sottoposto a un gradiente di temperatura, si instaura una differenza di potenziale elettrico. Il pirometro “traduce” la differenza di potenziale in differenza di temperatura.
In generale, integrare l’uso del pirometro/termocoppia con quello dei coni, almeno le prime volte che si adopera un forno, aiuta a conoscere meglio le modalità di cottura dello specifico forno.

Ora parlo in maniera personale perché ogni ceramista ed insegnante alla fine ha i suoi codici, quando parlo di bassa temperatura mi riferisco alle temperature che vanno dai 920°C ai 1050°C e quando parlo di alta mi riferisco alle temperature che vanno dai 1150°C ai 1300°C.

Quando vogliamo cuocere il biscotto, dobbiamo innanzi tutto temperarlo, questo perché? perché l’argilla ancora cruda deve perdere completamente l’umidità, quindi è di buona regola portare lentamente durante un’ ora il forno a 130 gradi e solo così non richiamo di far esplodere tutti i pezzi.

Dobbiamo sapere che anche se sembrano asciutti, i pezzi non lo sono mai completamente e quella perdita di umidità modifica anche la struttura interna, quindi ha bisogno del giusto tempo per perderla.

Tra i 300°C e i 900°C gradi le argille soffrono le più importanti trasformazioni:

Ai 300°C si elimina l’ acqua chimica, quella che si trova nelle particelle dell’argilla, provocando il fenomeno di sinterizzazione dove le particelle creano un legame più forte creando una resistenza meccanica più elevata.

Tra i 400°C e i 700°C bruciano completamente tutte le sostanze organiche che si trovano all’ interno.

Ai 573°C avviene là inversione del quarzo da alfa a beta, ma durante il processo del biscotto poco ci deve preoccupare.

A partire da 800°C prende il nome di biscotto, prende un’ altra durezza e risonanza.

Ogni tipo di argilla ha la sua temperatura di fusione, quindi dipendendo di cosa dobbiamo fare faremo il biscotto, la smaltatura successiva oppure la monocottura

Qui vi descrivo una curva tipo per biscottare una argilla rossa, state sempre attenti alle curve e le temperature, devono rispettare le temperaure di ogni terra adoperata!

BISCOTTO TERRA ROSSA O TERRA DA MAIOLICA

ORE °C

0-1 130

1-3 350

3-4 450

4-6 800

6-7 980

Per quanto riguarda una curva di smalto o cristalline a fine cotture manteniamo in stallo durante 20 min la temperatura finale in modo che gli smalti i esco a maturare ed assestarsi.

SMALTO MAIOLICA

ORE °C

0-1 130

1-3 300

3-5 650

5-7 800

7-8 940

15 MIN 941

Queste curve sono solo un riferimento e tanto per darvi un’idea, visto che le curve sono relazionate anche con la dimensione del forno, e con la quantità di pezzi che si trovano all’interno.

Solo dei buoni maestri e la esperienza vi aiuterà ad identificare le vostre curve di temperatura.

INGOBBI

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Adoro gli ingobbi, sono molto versatili e si possono fare in un infinità di colori, ma per quelli che sono alle prime armi vorrei spiegare cosa é per prima cosa un ingobbio. 

Gli ingobbì sono un rivestimento terroso utilizzato molto in ceramica. Per rivestimento terroso si intende un rivestimento che rimane poroso e che é coprente, per capirci la consistenza media di un ingobbio, é quella della barbottina.

Gli ingobbì si possono utilizzare in molte consistenze e qui comincia la parte interessante. Oltre l´infinità di tecniche che si realizzano con gli ingobbì come ii decori a pompetta, lo sgraffio, il marmorizzato superficiale, per dirne alcune, l´ingobbi ci permettono di giocare ed intervenire con la resa della superficie. Possiamo rendere una superficie liscia, strisciata, ruvida, con pennellate visibili ed in rilievo, sfumature, colori sovrapposti quale aquarello, e tante tante altre.

Questa é una ricetta base per creare l´ingobbio bianco, che poi potremo colorare con i coloranti artificiali o ossidi.

Questa ricetta é per un ingobbio che cuoce a 1040 gradi

70 argilla bianca
20 cuarzo
10 feldspato
10 Flux alcalino (alc.)

Questa invece per un ingobbio ad alta a 1230 gradi:

70% Argilla blanca (no caolino)
30% Feldspato

Solitamente aggiungiamo un 5% o 10% di pigmento dipendendo dal colore che vogliamo ottenere.

Una buona pratica é fare tante prove seguendo il metodo che vi ho fatto vedere nella tabella di questo articolo.

Poi una volta cotti, provare a dare una mano di diverse cristalline per vedere l´effetto finale e fare la seconda cottura

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Possiamo anche ottenere degli ingobbi granulosi aggiungendo delle sabbie ad esempio:

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in ogni caso, qualsiasi sia il colore, la densità e la granulositá del nostro ingobbio dobbiamo sapere che vengono utilizzati a durezza cuoio. A crudo non prende perché la superficie e troppo poco assorbente e in cotto non é possibile farlo per che si stacca completamente.

Gli artigiani di una volta e anche quelli di ora spesso rivestono le terre rosse, con l´ingobbio bianco per rendere la superficie bianca e poi dare un rivestimento vetroso con della cristallina invece di rivestire gli oggetti con lo smalto bianco che solitamente ha un costo molto più elevato.

L´ingobbio può essere dato a pennello oppure per immersione o aspersione, ma stando attenti nel caso dell´immersione a non darlo troppo denso, piuttosto leggero, altrimenti si rischia di rompere il pezzo.

possiamo anche creare delle superfici a rilievo, utilizzando una pompetta.

Generalmente sono una buonissima alternativa per iniziare a decorare nel caso non si sia ancora molto esperti con i pennelli, vista la quantità di colori che possiamo raggiungere. Utilizziamo questo tipo di rivestimento anche con le attività con bambini, visto che alla fine si tratta di terre colorate.

Dopo la cottura i colori cambiano, quindi fate sempre delle prove prima di fare qualsiasi cosa! Sperimentate anche diverse densità scoprirete delle sfumature bellissime!

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Ecco qui un elenco di alcune formule di ingobbì a bassa temperatura per fare degli esperimenti:

GIALLO
80 argilla bianca
20 ox. di zinco
20 pig giallo
20 flux alc.

OCRA

60 argilla bianca
26 quarzo
13 flux Pb.
8 pigmento ocra

SALMONE
70 argilla bianca
30 quarzo
0.5 ox. di ferro
20 flux alc

VERDE

70 argilla bianca
30 quarzo
3 ox. di cromo
30 Flux alc.

AZZURRO

70 argilla bianca
15 ox. de zinco
3 ox. cobalto
15 flux alc.

NERO

70 argilla rossa
25 quarzo
15 ossido di manganese calcinato
3 ox. di cobalto
30 flux alc.

CORDA SECCA

CUERDASECA La tecnica della corda seca è una técnica di decorazione cerámica nella quale gli smalti sono isolati da linee dipinte con un prodotto di materia grassa misto ossido di manganese, che durante la cottura  viene bruciata lasciando solo un tratto nero. Si parla di corda secca parziale o totale dipendendo dalla superficie, e se rimane invetriata o meno. Questo procedimento era già utilizzato in Susa, Irán nei primi secoli dell’Islam, ma è stata utilizzata molto poco in Oriente. In Occidente, la conosciamo a partire dalla seconda metà del X secolo secolo e si crede che questa tecnica si sia diffusa al Magreb dalla fine del XI secolo o all’inizio del XII. In questo articolo voglio spiegarvi la tecnica e i materiali occorrenti Continua in  TUTORIAL  LA TECNICA Per sviluppare questa tecnica esistono varie versioni che si sono sviluppate attraverso gli anni, alcune completamente lontane dalla tecnica originale. Ciò che determina la tecnica è la ricetta utilizzata per la corda secca. Le prime ricette contemplavano soltanto il manganese e il veicolo grasso, sufficiente per formare una pasta che diluita con acquaragia o trementina si potesse applicare col pennello sopra il pezzo ceramico. Successivamente si è aggiunto un fondente a bassa fusione (bisilicato di sodio, minio, composizioni di boro/sodio, ecc)  In altri casi si è sostituito il manganese per pigmento nero o una combinazione di entrambi. L’ elemento grasso ha sofferto anche quello dei cambiamenti, ha variato tra olio di oliva, olio di lino, e altri tipi di olio. Continua in TUTORIAL 

CURSO BASE DE MOLDERIA PARA UTILIZO EN CERAMICA – SANTIAGO DE CHILE

Este viernes partimos con el primer curso en Santiago de Chile, compartiré luego algunas fotografías!

CURSO BASE DE MOLDES PARA UTILIZO EN CERAMICA

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Este curso propone aprender las bases para la contrucción de moldes de yeso y utilizarlos para la producción en pequeña serie de productos ceramicos.

Se separa en 4 módulos, cada módulo tiene una duración de 3 horas cada una.

I  Teoría

Realización de un molde a una parte

II  Introducción a los moldes cerrados de 2 o 3 partes 

Realización de la primera parte

III Finalización del molde cerrado IV Utilizo de los moldes

DESCRIPCIÓN

I TEORÍA

Aprenderemos todo sobre los moldes de yeso para utilizarlos en ceramica, respondiendo a las preguntas

¿Para qué sirven?

¿Por que se fabrican en yeso?

¿Cuánto tiempo duran?

¿Como se utilizan?

REALIZACIÓN DE UN MOLDE ABIERTO

Estudio del modelo Preaparación del modelo Costrucción de la caja para verter el yeso Preparación del yeso Realización del molde abierto

II INTRODUCCIÓN A LOS MOLDES CERRADOS

Estudio del molde cerrado Estudio del modelo Preparación de la caja para verter el yeso Realizaión de la primera parte del molde cerrado

III FINALIZACIÓN DEL MOLDE CERRADO

Realización de las ultimas piezas del molde cerrado

IV UTILIZACIÓN DE LOS MOLDES

Tecnica del vaciado Atravéz de láminas Tecnica del relleno

INFORMACIONES

Más info sobre el curso en el taller de Maria Paz aquí

Más info sobre el curso en el taller de Pilar Claro aquí

Más info sorbe el curso en el Taller Bajo el Roble aquí

Horarios y Lugar

Si quieres organizar un grupo para realizar el curso de moldes ponte en contacto conmigo para ver horarios y lugar en donde se realizara’, pueden ser escuelas de cerámica, asociaciones, espacios culturales, casas privadas.

Contacto:

Prof. Daniela Levera

e-mail: daniela.levera@gmail.com,

celular: +56 9 82543484

Precio:

El precio es de $100.000 por cada partecipante, en el precio están incluidos todos los materiales, cada partecipante se llevará todo el material producido sin algún costo extra, el precio es por el curso base entero de 4 clases.

Que tienen que traer? Ropa y zapatos que se puedan ensuciar, modelos que quieran utilizar para hacer una serie.  

Que modelos traer? Se recomienda traer muchos modelos para poder elegir juntas, los modelos pueden ser de cualquier material, tratemos de evitar modelos de madera y objetos de valor porque podrian romperse. Los modelos pueden ser, un objeto que ya existe, o modelado en arcilla.