Parliamo di ceramica

Cari allievi

Comincia qui il grande articolo che vi aiuterà a studiare,una serie di  post riguardanti il tema “parliamo di ceramica”. Per poi fare un’unico e grande articolo! A STUDIARE!

Iniziamo con una breve spiegazione di cosa sia l’argilla!

PARLIAMO DI CERAMICA

06_Cerchio di argilla

LE ARGILLE

argilla

Argilla è un termine che si riferisce a la sedimentazione in strati fini di una roccia sedimentaria o di un suolo costituiti prevalentemente da alluminosilicati idrati provenienti dalla decomposizione di rocce che contengono feldspato. Queste rocce sono trasportate dall’acqua o dal vento e strada facendo si decompongono insieme ad altri materiali organici e minerali creando degli strati nel suolo, lo strato più fine è l’argilla.

Presenta diverse colorazioni dipendendo dalle impurità che contiene, dal rosso/arancio fino il bianco quando è molto pura. Le principali impurità sono i sali, ossidi e sabbie. IL colore rosso, una volta biscottato, è rappresentato dalla presenza di ossido di ferro in alte percentuali, questo ossido è difficle da eliminare. Le argille si caratterizzano per la loro plasticità al essere mischiate con dell’acqua, più grasse sono e più plastiche si presentano, al contrario più magre sono e più elastiche si comportano. Si caratterizzano anche per la durezza al cuocerla al di sopra degli 800 gradi.

Le argille grasse sono quelle che possiedono una grande plasticità. Presentano nella loro costituzione una grande concentrazione di minerali argillosi ed una bassa concentrazione di argille silicee, le argille grasse si lavorano facilmente.  Le argille magre possiedono una bassa plasticità sono sabbiose e si sgretolano.

Plasticità: È l’opposto a elasticità, ed è la capacità di modellarsi che hanno le argille. Un elastico ad esempio se lo stiro dandole una forma al mollarlo tornerà indietro, allo stesso modo di comporterà un’argilla elastica, è il caso della porcellana.

Le argille si possono “sistemare” e farle diventare più plastiche aggiungendo idrossido, carbonato o silicato di sodio.

UNA VERA ESPERIENZA

Presso l’atelier stiamo sistemando una argilla, Samuele un ex allievo è andato a caccia di argilla, ha individuato una cava, vicino a Venezia ed è andato alla ricerca della argilla. Ha trovato dell’argilla in un laghetto dentro una grotta e poi la ha presa dentro un contenitore. Questa argilla la abbiamo pulita, e poi abbiamo scoperto che è molto difficile da modellare, quindi molto magra e sabbiosa.

Ora dobbiamo sistemarla e renderla plastica, per questo scopo utilizzeremo carbonato di sodio. Il passo successivo sarà cuocerla a 1000 gradi per scoprire di quale terrà si tratta.

I passi per ricavare l’argilla: 

Abbiamo diluito tutto il fango portato da Samuele in un secchio con l’acqua creando una argilla molto liquida. Una volta uniformata l’abbiamo passata al setaccio cominciato da quello con le maglie più grandi fino a raggiungere la maglie più piccole. Così abbiamo eliminato le impurità quali rami, insetti ecc….

Siccome l’argilla era piuttosto sabbiosa, allora abbiamo deciso di lasciarla decantare, e una volta seprata in strati sottili e pesanti abbiamo preso quello più sottile e lo abbiamo appoggiato su di una lastra di gesso per farla asciugare.

Poi la abbiamo impastata e a quel punto abbiamo scoperto che si trattava di un’argilla molto magra… Ora la sistemeremo.

Se vuoi fare anche tu questa esperienza puoi farlo con qualsiasi tipo di terra, scoprirai in questo modo quanta argilla contiene il suolo che hai deciso di investigare!