Colori da decoro, ossidi, coloranti, pigmenti per ceramica, colori per terzo fuoco. Sono la stessa cosa?

Carissimi allievi, l’articolo che tutti aspettavate. Facciamo un po di chiarezza a questa domanda che vi confonde sempre.

In commercio esistono 4 tipi di pigmenti coloranti per ceramica con 4 diverse funzioni e per spiegarvelo meglio e cosi vi rimanga impresso li metterò in ordine, essendo il primo il principale colorante ed i seguenti quelli che ne derivano:

1 . – OSSIDI METALLICI: Ci sono svariati ossidi che donano diversi colori, ed hanno un forte potere colorante non tutti però resistono alle temperature del forno quindi se si utilizzano gli ossidi minerali o i carbonati di questi la tavolozza che potrete ottenere sarà limitata. Dagli ossidi si ricavano i famosi coloranti artificiali o pigmenti, appunto perché da soli non resistono alle temperature e quindi per avere un certo colore bisognerà prendere più ossidi o carbonati di essi ed altre materie prime, calcinarli insieme creando dei colori stabili ovvero i famosi coloranti artificiali o pigmenti. Quindi in altre parole gli ossidi metallici sono il primo nella gerarchia dei colori e coloranti, da qui nascono tutti. Se dovete scegliere tra carbonati o ossidi, i carbonati danno un risultato un po più spento mentre l’ossido più vivo.

2.COLORANTI ARTIFICIALI O PIGMENTI: Sono coloranti industriali derivanti dagli ossidi fondamentali combinati con altri elementi che stabilizzano i metalli ed ampliano la gamma cromatica. Sono utilizzati in percentuali maggiori a quelle degli ossidi metallici quindi si può sostenere che hanno un potere colorante più ridotto rispetto agli ossidi. Mescolati ad argille quindi a rivestimenti terrosi creano ingobbi colorati, e mescolati alle basi vetrose creano smalti colorati.

La loro composizione chimica è spesso indicata nell’etichetta delle confezioni. In caso contrario potete sempre richiede alla fabbrica di produzione o a chi ve lo ha venduto di inviarvi la scheda tecnica del prodotto.

Per le quantità bisogna sempre fare dei provini, ma tenete presente che servirà tre volte più colorante per colorare un impasto rispetto a quanto vi serve per colorare uno smalto.

La maggior parte dei coloranti sono stabili anche alle alte temperature, alcuni cambiano in riduzione. I rossi, i gialli sono spesso i più problematici ad alta temperatura.

3.- COLORI DA DECORO (CD) : Servono per decorare sopra smalto (maiolica) o sotto cristallina, quindi servono per decorare a pennello o a spruzzo. Questi colori sono stati composti appositamente per decorare manufatti di ceramica già cotti e non per colorare smalti o impasti. Derivano dai coloranti industriali, ma sono stati previamente miscelati con altri componenti che lo rendono adatto per la decorazione sopra o sotto vetrina.

4.- COLORI A TERZO FUOCO: A dire la verità sono degli smalti che cuociono a temperature molto basse e possono essere acquistati già pronti. Sono adatti per la decorazione su metallo o vetro, sono composti da coloranti o ossidi con l’aggiunta di un fondente ed hanno una composizione assai simile a quella dei normali smalti. Hanno colori brillanti e possono essere utilizzati su pezzi già smaltati a temperature che vanno dai 700 a 1040 gradi. Per impiegarli sopra un manufatto già smaltato e finito bisognerà mescolare la polvere ad un medium per terzo fuoco.

Qualsiasi sia il progetto che avete in mente prima di fare qualsiasi cosa ricordatevi di fare delle prove, ad esempio se volete realizzare uno smalto per ceramica date un’occhiata a questo articolo.