Curve di temperatura

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All’inizio il tema del forno è sempre un problema, non sappiamo usarlo bene e tutto ci fa paura ma sopratutto non sappiamo quali curve di temperatura usare.

Ogni ceramista ha le proprie curve dipendendo dal tipo di lavoro che fa, ciò nonostante questo articolo ti sarà utile per capire un po di più sulle curve di temperatura.

Anticamente esisteva la figura del fochista chi era in grado di conoscere la temperatura all’interno del forno osservando il colore della luce al suo interno, questa figura aveva una grande sensibilità, una conoscenza del proprio forno e una lunga esperienza nel processo di cottura.

Alla fine del XIX secolo, rispettivamente in Germania e negli Stati Uniti, Seger e Orton svilupparono il metodo dei coni pirometrici. Questi coni permettono oggi di controllare che il forno arrivi a temperatura, sopratutto se è un forno fatto artigianalmente.

Oggi, il sistema più usato è rappresentato dai pirometri. Il pirometro fornisce in tempo reale l’esatta temperatura dettata da una termocoppia inserita all’intero del forno. La termocoppia è costituita da una coppia di conduttori elettrici di diverso materiale uniti in un punto e sfrutta un preciso fenomeno fisico detto effetto Seebeck. Infatti Seedeck scoprì che in un circuito formato da due conduttori di natura differente, sottoposto a un gradiente di temperatura, si instaura una differenza di potenziale elettrico. Il pirometro “traduce” la differenza di potenziale in differenza di temperatura.
In generale, integrare l’uso del pirometro/termocoppia con quello dei coni, almeno le prime volte che si adopera un forno, aiuta a conoscere meglio le modalità di cottura dello specifico forno.

Ora parlo in maniera personale perché ogni ceramista ed insegnante alla fine ha i suoi codici, quando parlo di bassa temperatura mi riferisco alle temperature che vanno dai 920°C ai 1050°C e quando parlo di alta mi riferisco alle temperature che vanno dai 1150°C ai 1300°C.

 

Quando vogliamo cuocere il biscotto, dobbiamo innanzi tutto temperarlo, questo perché? perché l’argilla ancora cruda deve perdere completamente l’umidità, quindi è di buona regola portare lentamente durante un’ ora il forno a 130 gradi e solo così non richiamo di far esplodere tutti i pezzi.

Dobbiamo sapere che anche se sembrano asciutti, i pezzi non lo sono mai completamente e quella perdita di umidità modifica anche la struttura interna, quindi ha bisogno del giusto tempo per perderla.

Tra i 300°C e i 900°C gradi le argille soffrono le più importanti trasformazioni:

Ai 300°C si elimina l’ acqua chimica, quella che si trova nelle particelle dell’argilla, provocando il fenomeno di sinterizzazione dove le particelle creano un legame più forte creando una resistenza meccanica più elevata.

Tra i 400°C e i 700°C  bruciano completamente tutte le sostanze organiche che si trovano all’ interno.

Ai 573°C avviene là inversione del quarzo da alfa a beta, ma durante il processo del biscotto poco ci deve preoccupare.

A partire da 800°C prende il nome di biscotto, prende un’ altra durezza e risonanza.

Ogni tipo di argilla ha la sua temperatura di fusione, quindi dipendendo di cosa dobbiamo fare faremo il biscotto, la smaltatura successiva oppure la monocottura

Qui vi descrivo una curva tipo per biscottare una argilla rossa, state sempre attenti alle curve e le temperature, devono rispettare le temperaure di ogni terra adoperata!

BISCOTTO TERRA ROSSA

ORE                       °C

0-1                        130

1-3                        350

3-4                        450

4-6                        800

6-7                        980

BISCOTTO TERRA BIANCA

ORE                       °C

0-1                        130

1-3                        350

3-4                        450

4-6                        800

6-7                        1000

BISCOTTO GRES

ORE                       °C

0-1                        130

1-3                        350

3-4                        450

4-6                        800

6-7                        950 (PER I GRES CHE UTILIZZO IO DELLA G&S MI PIACE QUESTA TEMPERATURA)

BISCOTTO PORCELLANA

ORE                       °C

0-1                        130

1-3                        350

3-4                        450

4-6                        800

6-7                        1000

MONOCOTTURA

Per quanto riguarda la monocottura per me non ha senso farla a bassa temperatura perchè il risultato sarà sempre poroso, a meno che non si stia facendo un pezzo decorativo che non deve essere funzionale in cucina. Se questo è il vostro caso, qualsiasi delle curve anteriori per biscotto potrà andare benissimo.

Invece per le alte temperature dobbiamo raggiungere la temperatura finale, di cottura, quindi se abbiamo un gres che arriva a 1200 gradi, dobbiamo in monocottura arrivare a quei 1200 gradi.

MONOCOTTURA

ORE            °C

0-1             130

1-3             300

3-5             650

5-7             800

7-8             1200

15 MIN      1201

FINITO, COTTURA DEGLI SMALTI E RIVESTIMENTI VETROSI

Per quanto riguarda una curva di smalto o cristalline a fine cotture manteniamo in stallo durante 20 min la temperatura finale in modo che gli smalti riescano a maturare  e ad assestarsi.

SMALTO MAIOLICA (bassa temperatura)

ORE            °C

0-2             400

4-5             650

5-7             800

7-8             940

15 MIN      941

SMALTO GRES E PORCELLANE

ORE            °C

0-2,5             400

2,5-5,5          600

5,5- 7/8            1200

20 MIN         1201

Queste curve sono solo un riferimento e tanto per darvi un’idea, visto che le curve sono relazionate anche con la dimensione del forno, e con la quantità di pezzi che si trovano all’interno.

Noi possiamo impostare le temperature ed il tempo, ma il tempo dipenderà esclusivamente dal forno, dalle resistenza, ecc. In fase finale il forno raggiungerà la temperatura finale nel tempo che riuscirà a raggiungerla

Solo dei buoni maestri e la esperienza vi aiuterà ad identificare le vostre curve di temperatura preferite. Ma queste sono delle curve sicure per poter iniziare.

Un buon libro che dovreste avere all’inizio per avere una panoramica completa e dove sono segnalate alcune curve è il libro di Nino Caruso Ceramica Viva 

Un’altro libro che è forse più bello di Ceramica Viva perchè illustrato a colori e molto bene è il libro Fare ceramica di Susan Peterson.

Entrambi i libri sono molto validi per chi è all’inizio.

Buon lavoro!

 

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