INGOBBI – RIVESTIMENTO TERROSO

Adoro gli ingobbi, sono molto versatili e si possono fare in un infinità di colori, ma per quelli che sono alle prime armi vorrei spiegare cosa é per prima cosa un ingobbio. 

Gli ingobbì sono un rivestimento terroso utilizzato molto in ceramica. Per rivestimento terroso si intende un rivestimento che rimane poroso e che è coprente, per capirci la consistenza media di un ingobbio, è quella della barbottina.

Gli ingobbì si possono utilizzare in molte consistenze e qui comincia la parte interessante. Oltre l’infinità di tecniche che si realizzano con gli ingobbì come i decori a pompetta, lo sgraffio, il marmorizzato superficiale, per dirne alcune, gli ingobbi ci permettono di giocare ed intervenire con la resa della superficie. Possiamo rendere una superficie liscia, strisciata, ruvida, con pennellate visibili ed in rilievo, sfumature, colori sovrapposti quale acquarello, e tante tante altre.

Per creare un ingobbio bianco semplicemente prendiamo della argilla ball clay oppure utilizziamo una argilla bianca (terraglia, gres bianco o porcellana) e facciamola diventare barbottina. abbastanza fluida e senza grumi. Importante è rispettare questa regola, l’argilla utilizzata per l’ingobbio deve combaciare con l’argilla del manufatto, cioè? deve cuocere alla stessa temperatura. Sotto degli esempi…

Solitamente aggiungiamo un 5% o 10% di pigmento per realizzare degli ingobbi colorati, dipendendo dal colore che vogliamo ottenere ne aggiungiamo più o meno.

Come ripeto sempre una buona pratica è fare tante prove seguendo il metodo che vi ho fatto vedere nella tabella di questo articolo.

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Poi una volta cotti, provare a dare una mano di diverse cristalline per vedere l´effetto finale e fare la seconda cottura.

Possiamo anche ottenere degli ingobbi granulosi aggiungendo delle sabbie ad esempio.

in ogni caso, qualsiasi sia il colore, la densità e la granulositá del nostro ingobbio dobbiamo sapere che gli ingobbi fatti come rivestimento terroso vengono utilizzati a durezza cuoio. A crudo non prende perché la superficie e troppo poco assorbente e in cotto non è possibile farlo utilizzando la ricetta semplificata per che si stacca completamente a meno che non aggiungete una percentuale di materiale fondente. vedi sotto qualche esempio.

Gli artigiani di una volta e anche quelli di ora spesso rivestono le terre rosse, con l’ingobbio bianco per rendere la superficie bianca e poi dare un rivestimento vetroso con della cristallina invece di rivestire gli oggetti con lo smalto bianco che solitamente ha un costo molto più elevato.

L´ingobbio può essere dato a pennello oppure per immersione o aspersione, ma stando attenti nel caso dell’immersione a crudo a non darlo troppo denso, piuttosto leggero, altrimenti si rischia di rompere il pezzo.

possiamo anche creare delle superfici a rilievo, utilizzando una pompetta.

Generalmente sono una buonissima alternativa per iniziare a decorare nel caso non si sia ancora molto esperti con i pennelli, vista la quantità di colori che possiamo raggiungere. Utilizziamo questo tipo di rivestimento anche con le attività con bambini, visto che alla fine si tratta di terre colorate.

Dopo la cottura i colori cambiano, quindi fate sempre delle prove prima di fare qualsiasi cosa! Sperimentate anche diverse densità scoprirete delle sfumature bellissime!

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Ci sono molteplici ricette ma se volete iniziare con qualcosa di semplice date un occhiata a questo link: https://youtu.be/wb5Y8sdIOrg

ALCUNE RICETTE

Ingobbio per crudi dati a durezza cuoio 

Per terraglia e terra rossa 980 gradi

Argilla Ball Clay 90%

Colorante o ossido 10% (o più) dipende dal colore finale e la temperatura

Questo ingobbio va dato sul crudo, biscottato e rivestito con una vetrina

Per Gres:

Un gres cuocente bianco ad esempio gres porcellanato 90%

Colorante o ossido 10% (o più)

Per porcellana:

Porcellana 90%

Colorante 10%

Queste ricette posso essere utilizzate come barbottina o terre da colaggio colorate!

 

Ingobbio tutto – fare bianco (adatto a qualsiasi impasto e temperatura)

Argilla Ball Clay 70%

Feldspato 20%

Silice 10%

Se volete sbiancarlo aggiungete un 15% di zircopax, e potete anche provando a colorarlo usando un percentuale di colorante o ossidi, questa percentuale dipenderà dalla temperatura di cottura finale, e dal colorante che avete, dal colore che volete ottenere ecc insomma troppe varianti quindi fate le prove.

Questo ingobbio dato a durezza cuoio risulterà poroso (tipo gesso) cotto a bassa temperatura e più duro e compatto ad alta temperatura (provare per credere).

Ricordate che potete dare una mano di cristallina nel caso delle basse temperature per esaltare il colore.

Un ingobbio vetroso a bassa temperatura (1050 gradi) duro e brillante può essere fatto così.

Ball Clay 65%

Vetro macinato o fritta 25%

Silice 10%

Va colorato con l’aggiunta di coloranti o ossidi come citato sopra aggiungendo una percentuale che può variare a seconda del colore che si desidera.

Per realizzare un’ingobbio vetroso a 1180 gradi potete usare queste due ricette:

Ball Clay 75%

Vetro macinato 15% (fondente)

Silice 10% (formatore di reticolo)

Oppure

Argilla Ball Clay 50%

Feldspato 40%

Silice 10%

Engobbio sul biscotto

Se volete dare qualsiasi di questi ingobbi sul biscotto provate a farlo! l’unico che non potete dare su biscotto è l’ingobbio semplificato, dipendendo dalla temperatura e dall’impasto avrete diversi risultati, se dovesse staccarsi dal biscotto provate ad aumentare leggermente la quantità di fondente ed abbassare la quantità di argilla (ball clay o caolino o l’argilla di partenza (gres, porcellana ecc), insomma quello che avete scelto) e fate delle prove applicandolo su biscotto.

L’aggiunta di fondente permetterà all’engobbio di attaccare alla superficie del biscotto.

Provare provare!!! siate metodici!

A breve pubblicherò qualche ricetta con esempi fotografici.

Buono studio!

 

 

 

 

 

 

12 pensieri su “INGOBBI – RIVESTIMENTO TERROSO

    • Buongiorno , per far si che l’ ingobbio attacchi su biscotto ceramico, quale e’ il giusto quantitativo di cristallina da mettere so 70g di argilla?

      • Gentile Andrea, Innanzitutto grazie per avermi scritto. Dunque per rispondere alla sua domanda gli ingobbi sono delle argille colorate, quindi vanno applicate su un pezzo a durezza cuoio e non biscottato, in principio essendo argille colorate e non smalti vanno dati a crudo. Se qualcuno volesse provare a dare un ingobbio su un biscotto sicuramente creperebbe appena asiugato l’ingobbio per via del ritiro della argilla. Un ingobbio mischiato ad una certa quantità di cristallina (ad esempio il 60% della quantità di terra in peso) forse attaccherebbe anche, ma a quel punto sarebbe ormai uno smalto, che andando ad alte temperature vetrificherebbe. Lei lavora già con ingobbi su biscotto? La verità e che io lavoro con gli ingobbi a crudo e anche tutti i ceramisti e maestri che conosco, ma non si sa mai! oggi giorno c’è di tutto e scompro novità e tecniche che non conoscevo. La ringrazio se vuole specificarmi la tecnica che vuole raggiungere così indaghiamo.

    • Buongiorno,
      mi sono accorta da poco alla ceramica e sono affascinata dagli ingobbi. Mi piacerebbe fabbricati da sola ma non capisco cosa è il fondente e dove posso comprarlo.
      Per ottenere un ingobbio vetrificato aggiungeremo alla composizione un poò di fondente.
      Nei negozi specializzati?

      • Buongiorno Sandra, il fondente può trovarlo sui negozi specializzati, cosa è un fondente? è una materia prima che abbassa il punto di fusione di un’altra materia prima ad esempio il feldspato, cenere d’ossa, borace, carbonato di calcio, vetro macinato, fritte, e tanti altri. Ho aggiornato l’articolo per renderlo più comprensibile ai lettori italiani poichè c’e un po di confusione. Provi a riguardare! Se non è ancora chiaro mi scriva pure. buona giornata e buone ceramiche!

  1. Salve. Una domanda: dopo aver colorato il manufatto con ingobbio lo cuocio . risultato . materico’. Dopo gli passo la cristallina e lo cuocio di nuovo effetto ‘vetrificato’.
    Giusto?
    Ottengo lo stesso effetto vetrificato con 1 sola cottura? Passo cristallina su manufatto ben asciutto gia ingobbiato a crudo.?

    • Gentilissima, la monocottura si può fare, il risultato però per quanto ho sperimentato io è parecchio diverso, e comunque il risultato è migliore secondo il mio parere ad alte temperature.
      Normalmente la cristallina data a secco in monocottura risulta più sottile e quindi meno brillante, alle volte leggermente ruvida. Probabilmente essendo meno poroso e assorbente il manufatto la quantità di cristallina che si deposita in superficie è minore.
      Sconsiglio provare con la cristallina piu densa perchè essendo secco, una cristallina densa potrebbe fare sciogliere l’argilla rompendo il pezzo.

      Un caro saluto!

    • Giusto! Se l’ingobbio viene dato a durezza cuoio (crudo) una volta asciutto verrà cotto a biscotto, una volta biscottato verrà vetrificato con una vetrina o cristallina e cotto per seconda volta. Per ottenere un effetto simile con una sola cottura ha un modi per arrivarci, fa una monocottura, stando attenta a dare la cristallina sul pezzo asciutto magari aggiungendo un po’ di smaltolina (lo vendono a ceramic and colours faenza) e dardola a pennello, poi fa la monocottura (è molto delicato come processo, se si bagna troppo il pezzo si scioglie tutto, quindi deve dare piu mani in tempi diversi di cristallina.

  2. Buona sera, complimenti per l’articolo. avrei una serie di domande:
    1 posso gentilmente sapere una’argilla nello specifico per creare ingobbi?
    2 gli ossidi nell’ingobbio cambiano di colore dopo la cottura a biscotto
    3 una dritta sui pigmenti, vanno tutti bene o sono specifici? cosa consiglia? Grazie anticipatamente. Chiedo scusa per le domande banali ma sono alle primissime armi

  3. Buonasera Daniela!!
    Sono al primo anno e quindi ancora inesperta.. Vorrei sapere se è possibile dipingere con gli engobbi, un pezzo smaltato in bianco.
    Grazie

    • Ciao Graziana, evviva! l’importante è cominciare.
      Per rispondere alla tua domanda: purtroppo non con gli ingobbi che utilizzo io, gli ingobbi che utilizzo servono per dipingere a crudo ed a durezza cuoio. un pezzo smaltato di bianco o è stato cotto a biscotto e poi smaltato con un rivestimento vetroso. Al massimo a quel punto puoi dipingere sopra smalto o detto anche maiolica. Se il pezzo invece dopo essere stato smaltato di bianco è stato cotto e quindi il prodotto è un prodotto finito, allora l’unica alternativa è dipingere a terzo fuoco.

      Spero sia di aiuto.
      Daniela

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