CORDA SECCA

CUERDASECA

La tecnica della corda seca è una técnica di decorazione cerámica nella quale gli smalti sono isolati da linee dipinte con un prodotto di materia grassa misto ossido di manganese, che durante la cottura  viene bruciata lasciando solo un tratto nero.

Si parla di corda secca parziale o totale dipendendo dalla superficie, e se rimane invetriata o meno. Questo procedimento era già utilizzato in Susa, Irán nei primi secoli dell’Islam, ma è stata utilizzata molto poco in Oriente. In Occidente, la conosciamo a partire dalla seconda metà del X secolo secolo e si crede che questa tecnica si sia diffusa al Magreb dalla fine del XI secolo o all’inizio del XII.

In questo articolo voglio spiegarvi la tecnica e i materiali occorrenti

 LA TECNICA

Per sviluppare questa tecnica esistono varie versioni che si sono sviluppate attraverso gli anni, alcune completamente lontane dalla tecnica originale. Ciò che determina la tecnica è la ricetta utilizzata per la corda secca.

Le prime ricette contemplavano soltanto il manganese e il veicolo grasso, sufficiente per formare una pasta che diluita con acquaragia o trementina si potesse applicare col pennello sopra il pezzo ceramico. Successivamente si è aggiunto un fondente a bassa fusione (bisilicato di sodio, minio, composizioni di boro/sodio, ecc)  In altri casi si è sostituito il manganese per pigmento nero o una combinazione di entrambi. L’ elemento grasso ha sofferto anche quello dei cambiamenti, ha variato tra olio di oliva, olio di lino, e altri tipi di olio.

Condivido con una ricette:

Materiale                                    %

Biossido di manganese              60

Fritta a bassa fusione                15

Olio di lino grezzo                      25

 

CONSIDERAZIONI

+ L’intensità della corda secca e a sua volta la permanenza dopo la cottura, dipende in gran parte dalla purezza e concentrazione del biossido di manganese; è per questo che si consiglia in certi casi di aggiungere del pigmento nero come rinforzo quando il manganese è di passa qualità.

+ Esempi di fondenti a bassa fusione sono le fritte piombiche, bisilicato di piombo, fritte alcaline per raku, borosilicato di sodio, composti del boro calcio come la colemanita e il borato Gerstley, ecc.

+ Tutti i componenti della corda secca dovranno essere setacciato a 200 maglie o più.

 

PROCEDIMENTO:

Una volta scelta la ricetta si mescolano i materiali secchi, dopodiché si aggiunge un po’ alla volta l’olio di lino, e delle volte possiamo aggiungere qualche goccia di trementina per renderlo più fluido. A questo punto mescoliamo bene e otteniamo una pasta fluida senza grumi e setacciarlo a 200 maglie. Il composto è pronto per l’utilizzo quando lasciandolo scorrere forma un filo continuo.

corda secca1

 

Ora prendiamo il nostro biscotto che desideriamo decorare e con l’aiuto di una matita  realizzeremo il disegno; una volta fatto applicheremo col pennello il composto sopra le tracce appena disegnate in maniera abbondante e successivamente lasceremo asciugare bene prima di applicare gli smalti.

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Una volta asciutto passiamo ad applicare gli smalti ad alta viscosità con l’ aiuto di una pompetta e un po di polso stando attenti a che lo smalto non sia troppo denso e di non applicare troppo, altrimenti si avranno imperfezioni.

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Una volta pronto potremo cuocere il pezzo a cono seger 05-04 dipendendo dalla natura dello smalto

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fotografie by ceramica Tres Piedras

 

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7 pensieri su “CORDA SECCA

  1. Ops… mi sono scordata altre domande,
    la fritta a bassa fusione posso usare quella che mischio alla graniglia di vetro o e’ un’altra composizione ?
    L’olio di lino grezzo dove lo trovo ? Io ho quello per i dipinti a olio che mi sembra raffinato.
    Grazie ancora infinitamente.

    • Carissima, come saprai rispondere a queste domanda senza vedere i pezzi e senza sapere che materiali usi è molto complicato, ti chiedo quindi di inoltrarmi la domanda per email a daniela.levera@gmail.com. Per quanto riguarda la prima domanda con una foto di cosa intendi, se vedo una foto con il diffetto magari so dirti come correggere, per la seconda domanda mi dovresti dire quale mischi alla graniglia, non ho idea di quale prodotto usi, mandami una foto dell’etichetta dove ci sia scritto codice e produttore. olio di lino cotto lo compri in ferramenta, facilissimi da reperire si trovano in barattoli di latta e hanno un odore forte.

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